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SCHEMA DI LETTURA DELLE LINEE GUIDA PER L'ACCOGLIENZA E L'INTEGRAZIONE DEGLI ALUNNI STRANIERI

MIUR febbraio 2006

Riferimento al documento e al suo sommario

Indicazioni desunte dal documento

Riferimento normativo indicato nel documento

Il Contesto

1. Lo scenario  

2. Italia: la scelta dell'educazione interculturale  

 3. La normativa come risorsa

Le finalità del documento

1.      presentare un insieme di orientamenti condivisi sul piano culturale ed educativo;

2.      individuare alcuni punti fermi sul piano normativo;

3.      dare alcuni suggerimenti di carattere organizzativo e didattico;

- ferma restando l’autonomia delle istituzioni scolastiche e la loro

  responsabilità in materia, nel quadro della legislazione vigente;

- inserendo l’educazione interculturale come sfondo integratore del POF

(CM 205/90)

Indicazioni operative

B1) Una equilibrata    distribuzione della presenza degli alunni stranieri

1.      equilibrata distribuzione delle iscrizioni attraverso intese tra scuole e reti di scuole

2.      mirata collaborazione con gli enti locali

3.      eterogeneità nella formazione delle classi, formazione di gruppi omogenei temporanei per esigenze didattiche

4.      coinvolgimento delle famiglie italiane e straniere

(DPR 275/1999 art 7)


B2) Come accogliere gli alunni stranieri nella scuola

ACCOGLIENZA = insieme di adempimenti per la formalizzazione del rapporto alunno-scuola-famiglia.

Si sviluppa attraverso 3 aree distinte:  

A.  AREA AMMINISTRATIVA  

L'iscrizione

1. i minori stranieri devono in ogni caso essere accolti a scuola in ogni momento dell'anno secondo la normativa vigente sul diritto-dovere all'istruzione;

2. se non regolari, l’iscrizione va fatta con riserva senza pregiudizio della possibilità di acquisire il titolo di studio nelle scuole di ogni ordine e grado;

3. la scuola è tenuta ad avviare la ricognizione del pregresso scolastico.

                                                La documentazione:

Alla domanda di iscrizione predisposta dall'Istituto si allegano:

- il permesso di soggiorno dello studente dopo il 14° anno di età;

- il permesso di soggiorno di un genitore se lo studente ha un’età

 - inferiore ai 14 anni (è valida la ricevuta della domanda presentata in Questura);

- documento d'identità, codice fiscale, certificato di nascita, atto di cittadinanza (è possibile sostituire questi documenti con l'autocertificazione per i regolarmente soggiornanti).

 

In mancanza di documentazione l’Istituto è tenuto all’iscrizione del minore straniero.

In caso di minori stranieri non accompagnati (abbandonati o privi di genitori o di altri adulti legalmente responsabili) la scuola è tenuta alla segnalazione all'autorità pubblica competente per le procedure di accoglienza e affido

         Documenti sanitari:

i dirigenti scolastici sono tenuti ad accertare la certificazione delle  vaccinazioni obbligatorie; la mancanza di vaccinazioni non preclude comunque l'ingresso a scuola.

       Documenti scolastici:

va richiesto il certificato attestante gli studi compiuti nel paese d'origine o la dichiarazione del genitore/tutore dell'alunno. In caso di traduzione di documenti scolastici il Dirigente può contattare i traduttori ufficiali accreditati presso il tribunale civile.

B.  AREA COMUNICATIVO RELAZIONALE

La scuola, per gestire l’accoglienza, predispone:

1.      la formazione del personale

2.      una commissione di lavoro di Istituto

3.      strumenti opportuni per favorire il dialogo con la famiglia anche attraverso l’intervento di mediatori e/o facilitatori

C.  AREA EDUCATIVO-DIDATTICA

La scuola, per impostare un corretto inserimento, è tenuta a:

1.      raccogliere informazioni sulla situazione familiare e sulla storia scolastica dell’alunno;

2.      assegnare la classe di appartenenza dell’alunno secondo il criterio generale dell’età anagrafica.

Va ricordato che l’alunno è inserito per tutto il tempo scuola nel gruppo classe, fatta eccezione per l’apprendimento della lingua italiana.      

DPR 394/99 art 45  

C.M. n.2 - 8 gennaio 2010


B3) Percorsi per il conseguimento del titolo conclusivo del I ciclo di istruzione

Per conseguire il titolo di scuola secondaria di I grado occorre superare l’esame di Stato.

A tal fine gli studenti di età superiore ai 15 anni di età possono:

1.      rivolgersi ai Centri Territoriali Permanenti;

2.      se in possesso di almeno 9 anni di scolarità, iscriversi e frequentare un Istituto di II grado, che attiverà contestualmente un percorso atto a far acquisire allo studente anche il titolo di scuola secondaria di I grado.

ART.1 comma 12   DL n.226/2005

 

DL n.76/2005 ART.4 comma 2

OM n.455/97  

B4) L’insegnamento dell’italiano e altri apprendimenti linguistici

Vanno evidenziati i seguenti aspetti:

1.      lo studio della lingua italiana deve essere inserito nella quotidianità dell’apprendimento con attività di laboratorio linguistico;

2.      l’apprendimento della lingua italiana come seconda lingua deve essere al centro dell’azione didattica, coinvolgendo ogni disciplina,

3.      l’apprendimento di altre lingue comunitarie va introdotto con equilibrata successione.

 

B5) L’orientamento

Le istituzioni scolastiche devono assicurare agli studenti stranieri un percorso orientativo completo. Tale processo deve avere inizio nella scuola secondaria di primo grado.

 

B6) I mediatori linguistici e culturali

Per i mediatori si individuano i seguenti ambiti di intervento:

  •      compiti di accoglienza nei confronti degli allievi neoarrivati e delle loro famiglie;

  •     compiti di mediazione nei confronti degli insegnanti;

  •    compiti di interpretariato e traduzione;

  •      compiti relativi a percorsi didattici di educazione interculturale.

 

B7) La formazione del personale della scuola

Per gli insegnanti si individuano i seguenti ambiti di formazione e di crescita professionale:

  •  didattica dell’italiano lingua seconda;

  •   didattica interculturale.

 

B8) La valutazione

La valutazione degli alunni stranieri necessita di tener conto del singolo percorso di apprendimento. L’adattamento dei programmi per gli alunni stranieri comporta di conseguenza anche un adattamento della valutazione.

In questo contesto va privilegiata la valutazione formativa rispetto a quella “certificativa”.

DPR 394/99 art 45  

Circolare esami 3^ secondaria

USP di Bergamo 

B9) Libri di testo, biblioteche, materiali didattici

Per facilitare l’apprendimento della lingua italiana e l’integrazione degli studenti stranieri, strumenti preziosi possono essere libri incentrati sui temi del pluralismo culturale e dell’intercultura, testi semplificati e/o facilitati, video, cd rom, ...

 

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